<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Taccuino - EACS</title>
	<atom:link href="https://www.eacsitalia.com/category/taccuino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.eacsitalia.com/category/taccuino/</link>
	<description>Esperienza d&#039;Arte, Cultura e Storia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jul 2023 16:22:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.2</generator>

<image>
	<url>https://www.eacsitalia.com/wp-content/uploads/2019/11/cropped-eacs_1024x1024-32x32.png</url>
	<title>Taccuino - EACS</title>
	<link>https://www.eacsitalia.com/category/taccuino/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cancelleria Apostolica</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/cancelleria-apostolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 16:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=1109</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ciao! Hallo! Salut! іHola! Olà! Ni hao! Namastè! L’ultima volta che Vi ho scritto, l’ho fatto in pieno lockdown. Stavolta mi ritrovo in una condizione un po’ diversa: sono a casa da giorni e sono positiva. Strano come le parole a volte possano esprimere qualcosa di molto lontano da quel che è: think POSITIVE for&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/cancelleria-apostolica/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/cancelleria-apostolica/">Cancelleria Apostolica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1109"  class="panel-layout" ><div id="pg-1109-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1109-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1109-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Ciao! Hallo! Salut! іHola! Olà! Ni hao! Namastè!<br />
L’ultima volta che Vi ho scritto, l’ho fatto in pieno lockdown. Stavolta mi ritrovo in una condizione un po’ diversa: sono a casa da giorni e sono positiva. Strano come le parole a volte possano esprimere qualcosa di molto lontano da quel che è: think POSITIVE for a POSITIVE. È tutto rallentato e pesante, per me. La Vita intorno va avanti con i suoi “soliti” ritmi ed io sono ferma. E quando si è fermi, si sa, i pensieri scorrono. Ma ora, in questo i n f i n i t o momento, mentre scrivo, mi rendo conto che i pensieri ci son sempre, per tutti, ogni giorno. Ma accanto a loro, per fortuna anche le Emozioni. Son sicura di aver letto da qualche parte questo pensiero, che ora vi propongo, con delle piccole aggiunte: di un posto puoi non ricordare il nome e magari neanche il momento in cui lo hai visitato, di un’opera puoi non ricordare l’autore, l’anno, la tecnica usata e la storia. E Vi confesso, che a me capita molto spesso! Ma non dimentichi l’emozione che hai provato e vissuto. Quella ti resta addosso, Sempre. E a questo proposito, se vi va, Vi racconto una piccola storia.<br />
Ricordo vagamente la data e non saprei neanche dirvi il nome e l’autore. Ma so raccontarvi un’emozione. Grande. Una di quelle che ricordo con maggior intensità. Sono stata l’ultima ad entrare, perché insieme alla mia amica Maria eravamo “a chiusura” del gruppo. Un gruppo di fantastici brasiliani, che a me personalmente, ha fatto un regalo stupendo: mi ha permesso per una settimana di andare in vacanza nella mia città, Roma. Dovete sapere o magari lo sapete già, che proprio in questa città c’è una piccola cappella molto intima. Di fronte alla porta di accesso c’è un piccolo altare e su questo, incorniciato d’oro, un dipinto che mi ha subito catturato, oltre che per la sua Bellezza, per una sua particolarità: è un dipinto su parete. Vi è rappresentata la Natività.<br />
Tra un momento Vi racconto cosa è successo dopo.<br />
Vi è ritratta la famiglia! Cosa ci può essere di più bello? Per me, una rappresentazione candida e allo stesso tempo caravaggesca.<br />
È bellissima.<br />
Eravamo un bel gruppo assembrato lì dentro. Sicuramente qualcuno ci ha parlato dell’opera e del posto. Già perché non vi ho detto che siamo all’interno del Palazzo della Cancelleria Apostolica. Un posto assolutamente da visitare. Al momento dell’uscita, chiaramente sono stata l’ultima, dopo il gruppo. Oltre la mia di emozione, in quel momento di unione e di condivisione con gli altri, ho raccolto e assorbito le emozioni di Tutti e le ho anche apertamente manifestate: già perché ho iniziato a piangere. Ma non mi sono fermata ad occhi lucidi o alla lacrima che scende. Ho proprio iniziato a singhiozzare, tra le lacrime che scendevamo, tanto da dovermi forzare a smettere, mettendomi una mano sulla bocca, per evitare il rimbombo in quel maestoso corridoio tirato a lucido e senza mobili. Dopo qualche minuto sono dovuta e riuscita a tornare in me. E abbiamo continuato con la Bellezza.<br />
Vi confesso che, ad oggi, piango per qualsiasi cosa: per i film, per le canzoni, per le parole dette e per quelle non ascoltate, per le storie tristi e per quelle felici. Per le assenze e le presenze. Vi pare che posso non piangere di fronte ad una meraviglia, che sta lì ad adempiere, forse, al suo ruolo di oggi? Quello di ispirare ed emozionare. Ad oggi riesco a dirlo con parole. Io lo so perché anni fa quell’immagine mi ha travolta fino a farmi emozionare così tanto, di fronte alla “famiglia”. Sono stati anni bui e dolorosi, per me. Ma posso dirvi che con l’esperienza e il tempo ho capito che la famiglia è quella che ognuno di noi sceglie nel suo percorso di Vita. È la forma d’Amore più bella che esista: scegliere ed essere scelti con l’amore nel Cuore e nell’Anima. E mi sento fortunata. Perché ad oggi sono stata scelta ed ho scelto. E voglio ringraziare i miei Amici e le mie Amiche con cui posso condividere l’Amore per la Bellezza.<br />
Non ho il dono della sintesi, me ne rendo conto. Ma “tutto” questo per voler condividere con Voi uno dei miei tanti pensieri, di quelli Belli. Roma, in questo caso, e le opere d’Arte in ogni loro forma, ci possono portare a capire e contemplare nel profondo noi stessi, a guardare e a saper riconoscere e conoscere i veri “Genitori della propria Realizzazione”. Toccano delle note sconosciute e celate alla nostra parte consapevole. E ti mettono in contatto con gli altri, con le loro emozioni, anche se mai manifestate e dette. È un dialogo tra le Anime.<br />
Quindi grazie anche e soprattutto ad EACS. Perché mi permette di esprimere una parte di Me: quella che scrive delle proprie Emozioni, Emozionandosi.</p>
<p>Roma, 30 gennaio 2022.<br />
Casa M’Aura.</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/cancelleria-apostolica/">Cancelleria Apostolica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Clivus Scauri</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/clivus-scauri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 09:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Arco di Dolabella]]></category>
		<category><![CDATA[Case Romane del Celio]]></category>
		<category><![CDATA[Clivus Scauri]]></category>
		<category><![CDATA[S. Gregorio al Celio]]></category>
		<category><![CDATA[SS. Giovanni e Paolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=1040</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mi aspetto di sentire il solito frastuono ma, attraversato l’Arco di Dolabella, mi ritrovo fuori dal tempo, estranea alla realtà cittadina che poco prima mi circondava. Roma mi sorprende ancora una volta e sono solo a due passi dal Colosseo! Anche la presenza degli studi televisivi sembra estranea... La fuga dei sette archi medievali mi&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/clivus-scauri/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/clivus-scauri/">Clivus Scauri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1040"  class="panel-layout" ><div id="pg-1040-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1040-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1040-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Mi aspetto di sentire il solito frastuono ma, attraversato l’Arco di Dolabella, mi ritrovo fuori dal tempo, estranea alla realtà cittadina che poco prima mi circondava.</p>
<p>Roma mi sorprende ancora una volta e sono solo a due passi dal Colosseo! Anche la presenza degli studi televisivi sembra estranea...</p>
<p>La fuga dei sette archi medievali mi fa l’occhiolino. Scavalcano l’antica strada romana che univa il Palatino al colle Celio: Clivus Scauri che ancora oggi si presenta con il suo aspetto antico e pare che ricalchi esattamente il suo percorso originale.</p>
<p>In poche centinaia di metri una sull’altra le testimonianze di un passato lontano si sostengono e si amalgamano.<br />
Si elevava il Mons Querquetulanus nell’area in cui oggi sorge la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo.</p>
<p>Il Bosco Sacro dove si veneravano le ninfe e la leggenda vuole che Numa Pompilio incontrasse la ninfa Egeria, dotata di virtù profetiche e ispiratrici...</p>
<p>I resti del podio del tempio del Divo Claudio rievocano un imperatore colto e saggio, ma vittima dell’ambizione sfrenata di due donne: Messalina e Agrippina...</p>
<p>Una targa di travertino invita all’ingresso delle case romane del Celio: un’insula e una domus con impianto termale che furono poi unite in un’unica domus signorile. Dall’eleganza del Ninfeo e dalla finezza delle grottesche che decorano le pareti si può intuire l’eleganza e il buon gusto dei padroni di casa... ma ci sono anche segni che rivelano l’arrivo del Cristianesimo!</p>
<p>Finiti gli archi la vista spazia: un portale, rifinito da una cornice bianca in travertino con le insegne del Cardinale Scipione Borghese per rammentare il suo impegno nel recuperare alcuni ambienti del complesso di S. Gregorio al Celio.</p>
<p>Sullo stesso portale un affresco, un po’ sbiadito, di S. Gregorio Magno che scrive sotto dettatura dello Spirito Santo celebra il padrone di quell’immenso possedimento… poi i resti della Biblioteca di Agapito I: la prima biblioteca cristiana a Roma, che conteneva le opere dei Padri latini e greci ma rigorosamente cattolici...</p>
<p>E ancora i giardini dell’antico monastero oggi convento delle Missionarie della Carità.<br />
Infine davanti alla chiesa dei SS. Andrea e Gregorio al Celio, la scalinata monumentale mi fa l’occhiolino...</p>
<p>In cima lo sguardo si perde sul Palatino... dove tutto è cominciato.</p>
<p>Maria</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/clivus-scauri/">Clivus Scauri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fontana di Trevi</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/fontana-di-trevi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 17:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=996</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amo passeggiare senza meta, assorta nelle sensazioni e riflessioni che questa città offre. Arrivo a Fontana di Trevi... Chiudo gli occhi e mi lascio condurre dalla voce dell’acqua che scorre. Quando li riapro, Oceano, dio di tutte le acque, sembra uscire dalla facciata del suo palazzo reale. Talete non disse “L’archè, il principio che ha&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/fontana-di-trevi/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/fontana-di-trevi/">Fontana di Trevi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-996"  class="panel-layout" ><div id="pg-996-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-996-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-996-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p class="Standard">Amo passeggiare senza meta, assorta nelle sensazioni e riflessioni che questa città offre.</p>
<p class="Standard">Arrivo a Fontana di Trevi... Chiudo gli occhi e mi lascio condurre dalla voce dell’acqua che scorre. Quando li riapro, Oceano, dio di tutte le acque, sembra uscire dalla facciata del suo palazzo reale. Talete non disse “L’archè, il principio che ha generato tutte le cose è l’acqua?”. E Omero (che si dice fosse cieco, condizione necessaria alla sapienza?) non cantava nell’Iliade che da Oceano e Teti, sua sposa, nacquero tutti gli dei, tutti gli esseri viventi e tutte le acque?</p>
<p class="Standard">Oceano, nel perfetto equilibrio tra armonia e perfezione sembra dire: “Sono io che rappresento la sua forza rigeneratrice”. E già, l’acqua elemento fondamentale della nascita, fertilità e rigenerazione psichica...</p>
<p class="Standard">Il carro... due cavalli... ma sì, il mito della biga alata di Platone!</p>
<p class="Standard">Il cavallo pacato, tranquillo rappresenta l’esigenza e la volontà dell’uomo all’evoluzione spirituale, l’altro cavallo focoso, sfrenato rappresenta le passioni. Sta a chi conduce, l’anima, governare saggiamente i due cavalli per dominare le passioni e avvicinarsi al divino. Saggezza sottolineata dalla barba di Oceano e dominio delle passioni sottolineato dallo scettro che regge.</p>
<p class="Standard">Grazie Roma, ancora una volta mi hai stupito!</p>
<p>Maria</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/fontana-di-trevi/">Fontana di Trevi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aventino</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/aventino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 16:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=993</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lasciando il Circo Massimo e salendo lungo il Clivo dei Publicii, la confusione lascia spazio alla quiete. Si sale sul colle Aventino, elegante, nascosto, silenzioso e pieno di storia. Prevalgono i rumori della natura, c’è una serenità che fa godere pienamente di ciò che vedono gli occhi. La quiete è surreale, quasi ci fosse un’energia&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/aventino/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/aventino/">Aventino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-993"  class="panel-layout" ><div id="pg-993-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-993-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-993-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		><h3 class="widget-title">L’Aventino, il colle del mio cuore</h3>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Lasciando il Circo Massimo e salendo lungo il <strong>Clivo dei Publicii</strong>, la confusione lascia spazio alla quiete.</p>
<p>Si sale sul <strong>colle Aventino</strong>, elegante, nascosto, silenzioso e pieno di storia. Prevalgono i rumori della natura, c’è una serenità che fa godere pienamente di ciò che vedono gli occhi. La quiete è surreale, quasi ci fosse un’energia alla quale non si può far altro che abbandonarsi senza fare alcuna resistenza. Ho percorso più volte il Clivo, eppure ogni volta mi sembra di cogliere un particolare diverso.</p>
<p>Il <strong>Giardino degli Aranci</strong> accompagna dolcemente verso uno degli scorci più belli di Roma ma è molto conosciuto e a volte troppo affollato per goderne in solitudine.</p>
<p>Proseguendo, poco più avanti, il <strong>Giardino di Sant’Alessio</strong> non è da meno e<br />
la sua pace permette di sentirsi, chiudere gli occhi e viaggiare lontano. Uscendo dal giardino, ogni chiesa che si incontra lungo la strada racconta la sua storia.</p>
<p><strong>Santa Sabina</strong>, che porta con sé leggenda, una fede che si può respirare, una pianta secolare nascosta agli occhi dei più distratti. Pensare a quanta storia c’è sotto la chiesa cristiana che vediamo oggi è emozionante.</p>
<p><strong>Sant’Alessio</strong>, che custodisce l’oggetto che meglio racconta la storia della vita di un uomo santo e, scendendo sotto l’altare, vi condurrà in un luogo unico nel suo genere.</p>
<p><strong>Sant’Anselmo</strong> è la chiesa più giovane ma, come la maggior parte dei luoghi di Roma, costruita su un luogo incredibilmente antico. Qui potrete fare una piacevole sosta.</p>
<p>Uscendo da Sant’Anselmo, nella <strong>Piazza dei Cavalieri di Malta</strong>, progettata dal disegnatore romano per eccellenza, c’è il buco di una serratura dalla quale spiare. Normalmente farlo non è buona educazione, ma qui è un dovere. Lo spettacolo è davvero unico. Inutile tentare di fotografarlo, niente può apprezzarlo meglio dei vostri occhi.</p>
<p>Irene</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/aventino/">Aventino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mia città</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/la-mia-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 17:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Città Eterna]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=910</guid>

					<description><![CDATA[<p>La città contiene il suo passato, i molteplici “strati” del passato… ti parla attraverso i suoi segni, i suoi simboli e le sue lingue che hanno imparato a convivere fondendosi assieme. La Città parla tra passato, presente e futuro senza il nostro controllo. Visiti la città qui ed ora ma Lei, nello stesso tempo, ti&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/la-mia-citta/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/la-mia-citta/">La mia città</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-910"  class="panel-layout" ><div id="pg-910-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-910-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-910-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>La città contiene il suo passato, i molteplici “strati” del passato… ti parla attraverso i suoi segni, i suoi simboli e le sue lingue che hanno imparato a convivere fondendosi assieme. La Città parla tra passato, presente e futuro senza il nostro controllo.</p>
<p>Visiti la città qui ed ora ma Lei, nello stesso tempo, ti permette di osservarla com’era prima, si concede nel suo splendore e nella sua decadenza. Si lascia guardare con tutte le sue attrattive turistiche e popolari, quelle maestose e quelle più grottesche… nello slancio e nelle debolezze… e ti fa scendere nel profondo di Te Stesso.</p>
<p>Sopra lo “stesso” suolo si son succedute città diverse, vissute senza essersi apparentemente conosciute. Parlano ancora adesso tra di loro, ti comunicano nostalgia, ferite sanguinanti, eccessi e sfarzi. Grandi palazzi e monumenti a testimonianze di Vittorie e di Cadute. Il “Bello” che ci circonda con un abbraccio a rassicurare le nostre Anime. In questo momento, più che mai…</p>
<p>Tanto di questa nostra Città, nei secoli passati, gloriosi e bui, è andato in rovina, è stato distrutto, spostato, ricostruito, raso al suolo, puntellato dalle menti più grandi e da quelle “incompiute”. Ci guardiamo attorno attraversando in lungo e in largo la Città virtuale… a farci compagnia dai balconi e dai palazzi risuonano voci e musiche sprigionate sulle piazze dalla bramosia di appassionati a regalarci concerti a suon di “note elettriche”.</p>
<p>Io non ne posso fare a meno di Roma, perché ogni volta che Lei mi lascia scoprire una parte di sé, io avanzo “passi” di Libertà. Mi porta a capire davvero che il presente non ha ragione di esistere senza le sue memorie passate. La Città vive di questo, non può farne a meno. Anche noi… viviamo di questo bene prezioso: Il Passato. Ben scritto sulla pelle e dentro di Noi a governare tutto ciò che crediamo e pensiamo di essere, saper fare e volere…</p>
<p>"Non<em> esiste in Italia uno spazio che l’uomo non abbia già acquisito e introdotto nei suoi ricordi prima ancora di averlo visto</em>”<em>.</em></p>
<p><em>Viaggi in Italia, di Guido Piovene (1956)</em></p>
<p>Questa Città ne ha viste e vissute tante di battaglie.</p>
<p>È caduta.</p>
<p>È stata fatta prigioniera, distrutta.</p>
<p>Ma non è mai andata “via”, mai si è arresa.</p>
<p>È tornata a rinascere tante volte e ha conquistato, più forte di prima.</p>
<p>Anche questo mi infonde Coraggio e con esso la Speranza di tornare a godere della Nostra Libertà.</p>
<p>“<em>L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio</em>”<em>. </em></p>
<p><em>Italo Calvino, Le città invisibili</em></p>
<p>Nella presentazione del libro siamo invitati a leggere la “conclusione” sopracitata in una duplice chiave: il primo accesso è nell’Inferno. Il secondo, più esigente, è quello utopico… perché anche se non la vediamo questa e quella Città, non possiamo smettere di cercare.</p>
<p>Quindi, vi prego non smettiamo, né ora né mai.</p>
<p>Con affetto</p>
<p>M’aura</p>
<p>31.03.2020</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/la-mia-citta/">La mia città</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musei Capitolini</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/musei-capitolini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 17:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Campidoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Aurelio]]></category>
		<category><![CDATA[Musei Capitolini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.com/?p=905</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amici e amiche… avete per caso bisogno di un po’ di relax? Lontano dal solito tran-tran… o erano i tram? “19, via dei Gerani… o è il 51”? Lontano dalle routine che ci affliggono? Abbiamo noi la soluzione! Noo… non penserete ad un week-end fuori porta? No, neanche ad una settimana in un centro benessere.&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/musei-capitolini/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/musei-capitolini/">Musei Capitolini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-905"  class="panel-layout" ><div id="pg-905-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-905-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-905-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>Amici e amiche… avete per caso bisogno di un po’ di relax? Lontano dal solito tran-tran… o erano i tram? “19, via dei Gerani… o è il 51”? Lontano dalle routine che ci affliggono? Abbiamo noi la soluzione!</p>
<p>Noo… non penserete ad un week-end fuori porta? No, neanche ad una settimana in un centro benessere. Certo, per quanto allettante il solo pensiero.</p>
<p>Non vi viene nulla in mente? Eppure è proprio lì la risposta, anzi <strong><em>QUI</em></strong>. Nella <strong><em>Città Eterna</em></strong>. Potrete rilassarvi, nel cuore, ammirando la moltitudine di bellezze che questa meravigliosa Donna è pronta a mostrarvi. Avrete l’imbarazzo della scelta che non saprete da dove iniziare a guardarla. Iniziate…</p>
<p>“C’è sempre una breccia”, disse l’<em>Oscar</em>, il <em>Farinetti</em>. Partite e fate una scelta. Probabilmente solo dopo ne capirete il motivo. Lei sarà lì. E più la guarderete, più lei si concederà a Voi. Più la elogerete, più Lei vi saprà regalare emozioni che vi resteranno addosso. Cucite e piene di colore. Più la scoprirete più Lei saprà emozionarvi. Che la Dea Roma ci accompagni, alla scoperta di Noi stessi. Buon viaggio a tutti gli Appassionati del “Bello”… che dona pace a Corpi ed Anime in subbuglio.</p>
<p><em>“</em><em>Lontano dal resto, vicini a Noi. </em></p>
<p><em>Oggi mi son regalata </em></p>
<p><em>un pomeriggio benessere per me”. </em></p>
<p>Lo faccio spesso e appena posso. Il luogo dove tutto ebbe Inizio, anche nel mio “ri”scrivere. Ho scelto di “scalare” il colle più Antico: il <em>Mons Capitolinus</em>. Per ripartire, alla ricerca di emozioni. Nuove. Vi confesso un desiderio... sarei stata onorata di condividere questo viaggio con il noto storico d’arte italiano <em>Antonio</em> <em>Paolucci, </em>accompagnata tra l’incontro del Suo Essere e di quel susseguirsi di “logge” meravigliose. Un viaggio, appunto… nella storia si, ma ancor di più nell’animo di chi le attraversa. Subito dopo la rampa “d’inizio” si entra nella sala degli Orazi e dei Curiazi. La sua regale accoglienza mi ha “schiacciata”. La Grandezza e la Maestosità del Tutto. Poi ho capito perché. Qui si “assiste” alla nascita di Roma.</p>
<p>La stanza dei Capitani, quasi “oscura”. Era chiaro che in quel momento il Capitano della mia Anima fosse smarrito. Nella sala dei Trionfi, c’è Gioia. Ed è proprio entrandovi che me ne rendo conto. Sono uscita da quella “zona d’ombra” per poi entrare nel “trionfo” dei colori che raccontano la bellezza di Roma. Cominciate a capire di che viaggio vi parlo? Nella loggia “oscura” mi son dovuta arrendere (momentaneamente) alle mie emozioni più buie. Mi son seduta e ho “ascoltato”. Solo dopo ho saputo vedere i colori, anzi... li ho davvero sentiti tutti.  Dalla Lupa alle Oche... dalla nascita alla salvezza! Ma per questo c’è un aneddoto e Mina lo conosce bene! La parola a Lei. E poi, in un sottofondo risuonante di starnazzi mi ritrovo nella sala degli Arazzi. Belli quei colori. Forti. Accesi. Predominanti. Insomma, di quelli che fanno sempre la differenza e che si fanno ben notare. Poi stanze, vetrine, esposizioni, opere... ah e tanti stranieri.</p>
<p>Pochi gradini e Lui, ad accoglierci nel suo immenso salotto espositivo. Il buon filosofo Marco Aurelio. A completare l’opera, Giove ed Ercole Vincitore.</p>
<p>Cambio di livello: “lo voglio anche io un dipinto!”, esclamò la mia mente nel momento in cui misi piede nella Pinacoteca. E poi c’è Lui, il Merisi. Caravaggio è appassionante. Con permesso, oserei dire di lui che ha un non so che di “cupo” e misterioso, nelle sue tele, nei suoi colori. Mi ipnotizza questo mistero che a guardar meglio è lucida realtà. Continua il viaggio. Usava, lui, le persone prese dalla strada e le raccontava con audacia, forza e maestosità. Sapeva fare, di quel ritratto di vita quotidiana, un pezzo di storia vissuta e compresa da tutti. Infatti, nonostante la sala gremita di “gente appesa” mi perdo nel suo incanto e guardo solo Lui. Sarà per questo che ho ancora voglia di “viaggiare”</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/musei-capitolini/">Musei Capitolini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piazza Navona</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/piazzanavona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 09:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[bernini]]></category>
		<category><![CDATA[borromini]]></category>
		<category><![CDATA[piazza navona]]></category>
		<category><![CDATA[quattro fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio di Domiziano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.it/?p=566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le storie d’Amore più belle… Quelle che ci si ritrova a vivere “immersi” nei quattro fiumi. Ad ogni momento, giornata, attimo che fugge via, tra la folla. C’è il caos in sottofondo, di scatti… risate… musica alta e di ogni tipo. Da ogni angolo. Quasi che ad ogni “continente” ti ritrovi in un’atmosfera lontana, che&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/piazzanavona/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/piazzanavona/">Piazza Navona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-566"  class="panel-layout" ><div id="pg-566-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-566-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-566-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><strong style="background-color: transparent;"><em>Le storie</em></strong> <em style="background-color: transparent;">d’Amore</em><strong style="background-color: transparent;"><em> più belle…</em></strong></p>
<p>Quelle che ci si ritrova a vivere “immersi” nei quattro fiumi.</p>
<p>Ad ogni momento, giornata, attimo che fugge via, tra la folla.</p>
<p>C’è il caos in sottofondo, di scatti… risate… musica alta e di ogni tipo.</p>
<p>Da ogni angolo.</p>
<p>Quasi che ad ogni “continente” ti ritrovi in un’atmosfera lontana, che ti porta via…</p>
<p>Tutti in posa per riuscire ad immortalare il momento, lo scatto più bello, da portare con sé.</p>
<p>Incredibile…</p>
<p>Più la guardi e più te ne innamori.</p>
<p>Quei visi, quei corpi, te li porti addosso.</p>
<p><strong>Il</strong> capo velato in “Lino” di colui che trova imbarazzo di fronte a cotanta bellezza. Lì quasi celato, prende vita il Nilo.</p>
<p><strong>Lo</strong> sguardo quasi distante di quel “tipo” che guarda un’altra al posto tuo.</p>
<p>Gli “Indiani” valli a capire. L’impertinente Gange.</p>
<p><strong>La</strong> mano dell’Amico, sempre pronto ad afferrarti semmai dovessi cadere. Caloroso il Danubio Europeo.</p>
<p><strong>E</strong> poi il Rio della Plata, che con lo sguardo rivolto verso il cielo esorta un “ferma lì straniero”! Fermati e afferra il Bello, l’attimo.</p>
<p><strong>I</strong>nsomma, te la giri e rigiri, in lungo e in largo… e vivi una storia d’Amore dietro l’altra. Fatta di imbarazzi, delusioni ma soprattutto di amore, anche quello amorevole di un amico fraterno.</p>
<p>Con l’acqua arriva il fresco addosso e magari… proprio in quel momento stai pronto! Potrebbe esserci qualcuno pronto a ripararti e a portarti via tra quei “gesti” d’Amore.</p>
<p>Benvenuto a Piazza Navona.</p>
<p><em>Sei pronto ad innamorarti</em><strong>?</strong></p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/piazzanavona/">Piazza Navona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campidoglio</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/campidoglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 11:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Campidoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Aurelio]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[Musei Capitolini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.it/?p=413</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questa stupenda città davvero non ci si annoia mai… ormai immersa nel caos, ma piena di meraviglie, piccoli particolari… maestosità. La fanno respirare, la rendono Eterna. Guardatela Sempre con gli occhi dell’AmoR… Andate al Campidoglio qualche minuto prima delle ore 11:00, nella salita al colle, lungo la scalinata, si comincia a respirare la grandezza&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/campidoglio/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/campidoglio/">Campidoglio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-413"  class="panel-layout" ><div id="pg-413-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-413-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-413-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p>In <strong>questa</strong> stupenda<strong> città</strong> davvero non ci si annoia mai… ormai immersa nel caos, ma piena di meraviglie, piccoli particolari… maestosità. La fanno respirare, la rendono Eterna. Guardatela Sempre con gli occhi <strong>dell’AmoR…</strong> Andate al Campidoglio qualche minuto prima delle ore 11:00, nella salita al colle, lungo la scalinata, si comincia a respirare la grandezza della Roma Antica, della sua potenza e vastità. Ad accogliervi ci sarà l’Imperatore Marco Aurelio. Fermatevi. Proprio sotto la sua mano <strong>e</strong> respirate la potenza del grande Imperatore “filosofo”. Ancora qualche passo avanti e fermatevi ad ammirare tutta la bellezza del Palazzo Senatorio e poi… Potrete ammirare <strong>la</strong> statua della <strong>Dea Roma</strong>, tanto piccola ma Fiera! Nata dalla testa di Zeus, ad esprimere l’Idea della grandiosità di Roma stessa. Potrete mettervi in contemplazione delle statue… “navigare” tra il Tigri e l’Eufrate… Restate lì… “specchiatevi” nella maestria del genio Michelangiolesco, sorretto dall’ordine Gigante! Ѐ la prima volta che un ordine abbraccia due piani di edificio, per creare unità e maestosità. Tutto è pensato e creato dallo spettatore… Una continuazione tra Umanesimo e Rinascimento. Il Sole sarà a farvi compagnia restando nascosto proprio dietro alla Torre Campanaria regalandovi una suggestione incredibile …Vi darà tutto il tempo di ammirare le meraviglie del Capitolino. Proprio il luogo dove le prime tribù di indigeni si fermarono e stabilirono i loro insediamenti. Tutto questo prima della Fondazione di Roma. Ma questa è un’altra storia…</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/campidoglio/">Campidoglio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mausoleo di Augusto</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/mausoleo-di-augusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 11:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Ara Pacis]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Mausoleo di Augusto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.it/?p=303</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Un amico l’altro giorno mi ha portato in un posto sorprendente: l’Augusteo. Ottaviano Augusto l’ha costruito per seppellirvi i suoi resti; quando sono arrivati i barbari lo hanno distrutto come tutto il resto. Il grande Augusto, il primo vero grande imperatore di Roma, come poteva immaginare che Roma, che per lui era il mondo intero,&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/mausoleo-di-augusto/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/mausoleo-di-augusto/">Mausoleo di Augusto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-303"  class="panel-layout" ><div id="pg-303-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-303-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-303-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p><em>«Un amico l’altro giorno mi ha portato in un posto sorprendente: l’Augusteo. Ottaviano Augusto l’ha costruito per seppellirvi i suoi resti; quando sono arrivati i barbari lo hanno distrutto come tutto il resto. Il grande Augusto, il primo vero grande imperatore di Roma, come poteva immaginare che Roma, che per lui era il mondo intero, un giorno sarebbe stata un cumulo di rovine? Ѐ uno dei posti più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli… […] accettiamo di vivere nell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi; ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se stesso e mi sono sentita rassicurata… Forse la mia vita non è stata così caotica è il mondo che lo è! E la sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa… Le rovine sono un dono, la distruzione è la via per la trasformazione. Anche in questa città eterna, l’Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo sempre essere preparati a ondate infinite di trasformazioni.»</em></p>
<p><em>Mangia, </em><em>prega</em><em>, ama. </em><strong style="background-color: transparent;"><em>Elizabeth Gilbert.</em></strong><strong style="background-color: transparent;"><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: left;">Storie diverse si son succedute sopra questo stesso suolo. Fu sepolcro del <em>Princeps Legibus Solutus</em> e dei principali membri della sua famiglia: i <em>Giulio Claudia.</em> “Augusto” morì in pieno “Agosto”, il 19 del 14 d.c., a Nola. Dopo venti giorni il suo corpo fu portato a Roma, venne arso accanto al Mausoleo in quel di “Gusto”, all’interno di una grande pira che portava il nome di <em>Ustrinium Divi Augusti</em>. La leggenda narra che quando l’Imperatore fu portato all’interno del Mausoleo in cielo si alzarono delle colombe bianche, un prodigio che volava su Roma, a ricordare la grandezza del I° Imperatore Romano e del suo eco che risuona in tutto il mondo…</p>
<p style="text-align: left;">Ma le prime ceneri ad entrarvi furono quelle del suo designato erede al trono, il nipote Marcello, che morì giovanissimo, nel 23 d.c.</p>
<p style="text-align: left;">All’interno il Mausoleo custodisce, tra gli anelli concentrici ormai scomparsi, unici nel loro genere, tracce di quell’Amore che ancora oggi commuove… vi son contenute delle iscrizioni, dettate dallo stesso “Augusto”: «Mio genero Marcello», «Mia sorella Ottavia». Si respira intimità, tenerezza, di quella che ti scopre il cuore e lo fa piangere di gioia. Un’intimità capace di rendere quel ricordo ancora vivo e farlo risuonare nell’aria come un’eco. <strong><em>Ancora oggi</em></strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Anche dopo i secoli di abbandono e rovina, dopo la trasformazione in roccaforte dai Colonna, dopo esser stato incendiato, saccheggiato e sfruttato dai Barbari, per ricavarne calce. Insomma, dopo aver vissuto mille vite… ancora fu <em>tramutato</em> in vigna, “elevato” a giardino pensile, convertito in anfiteatro ed infine venne ad esser L’Augusteo, l’Auditorium chiuso nel 1936 quando si iniziò la sistemazione della zona. Da lì in poi, un’altra storia, quella di oggi.</p>
<p style="text-align: left;">Vi lascio così, usando quelle che furono le ultime parole dell’Imperatore “Augusto”:</p>
<p style="text-align: center;">                      <strong><em>ACTA EST FABULA PLAUDITE</em></strong><em>!</em></p>
<p style="text-align: center;">Uomo- Imperatore- Fratello, il Divo Augusto consapevole del suo Essere e della sua Grandezza.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>             “Eterno”.  </em></strong></p>
<div class='embed-container'><iframe title="Eat Pray Love (2010) - Ruin is a Gift Scene (3/10) | Movieclips" width="1920" height="1080" src="https://www.youtube.com/embed/Vb6cuUI7B3E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/mausoleo-di-augusto/">Mausoleo di Augusto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arco di Costantino</title>
		<link>https://www.eacsitalia.com/taccuino/arco-di-costantino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EACS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 10:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Arco Di Costantino]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino]]></category>
		<category><![CDATA[Tetrarchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.eacsitalia.it/?p=292</guid>

					<description><![CDATA[<p>Correva l’ormai lontano sec. IV d.C… l’anno in cui l’Imperatore Diocleziano affrontò un problema fortemente destabilizzante per l’Impero Romano: le regole di successione. Nell’Impero non c’erano regole chiare su chi dovesse fare l’Imperatore, l’unica regola è che Questo venisse nominato dal Senato. Diocleziano decide di dividere l’Impero tra più colleghi, introducendo un sistema di governo&#8230; <br /> <a class="read-more" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/arco-di-costantino/">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/arco-di-costantino/">Arco di Costantino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-292"  class="panel-layout" ><div id="pg-292-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-292-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-292-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>
<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
	<p style="text-align: center;">Correva l’ormai lontano sec. IV d.C… l’anno in cui l’Imperatore Diocleziano affrontò un problema fortemente destabilizzante per l’Impero Romano: le regole di successione. Nell’Impero non c’erano regole chiare su chi dovesse fare l’Imperatore, l’unica regola è che Questo venisse nominato dal Senato. Diocleziano decide di dividere l’Impero tra più colleghi, introducendo un sistema di governo a 4: la <strong>Tetrarchia</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Fecero il loro ingresso nella scena politica del tempo i 2 Augusti nelle figure di Diocleziano e Massimiano che nominarono rispettivamente i due Cesari: Galerio e Costanzo Cloro. Il sistema si rivelò così efficace che rese possibile agli Augusti di celebrare i Vicennalia, come non era più successo ai tempi di Antonino Pio.</p>
<p style="text-align: center;">Così Diocleziano, convinto che il sistema funzionasse, decide di metterlo alla prova… abdicando. Anche Massimiano (che in realtà non era poi molto contento) decide di andarsene in <em>pensione</em>, lasciando il suo ruolo di Augusto. I due Cesari diventano così Augusti: Galerio per l’Oriente e Costanzo Cloro per l’Occidente.</p>
<p style="text-align: center;">In realtà qualcosa comincia subito ad andare storto...</p>
<p style="text-align: center;">Non è chiaramente un’Impero ereditario, ma a qualcuno non interessa poi molto...</p>
<p style="text-align: center;"><em>Di chi parlo?</em></p>
<p style="text-align: center;">Di due usurpatori che salirono al potere... uno con un colpo di stato, l’altro acclamato dai suoi soldati. Sono i figli dei due Augusti. Non avrebbero diritto di salire al potere ma “<em>non si curaron di loro, guardaron e passaron...</em>”: Massenzio e Costantino.</p>
<p style="text-align: center;">Massenzio regna da usurpatore a Roma e Costantino decide che “<em>non s’ha da fare, né domani, né mai</em>”.                                                      Siamo nella Capitale, nel 312 d.C., esattamente a Ponte Milvio: Massenzio viene sconfitto e Costantino entra trionfatore a Roma.</p>
<p style="text-align: center;">Fu così che il Senato decide di commemorare la vittoria di Costantino collocando un Arco celebrativo sull’antico percorso dei trionfi, tra il Palatino e il Celio... un arco di “riuso”. Già, proprio così… Perché nel momento in cui se ne calcolarono i costi ci si rese conto che con i soldi a disposizione sarebbero riusciti a fare ben poco.</p>
<p style="text-align: center;">L’unico elemento scolpito risalente all’epoca di Costantino, che si estende lungo tutto l’arco, tra le divinità fluviali dei fornici minori e i tondi Adrianei e Costantiniani è il Fregio di Costantino: PROFECTIO, OBSIDIO, PROELIUM, INGRESSUS, ORATIO e LIBERALITAS…</p>
<p style="text-align: center;">tutto a “formulare” il racconto degli episodi della guerra contro Massenzio e la celebrazione della Vittoria a Roma, accompagnato nel suo viaggio e in battaglia dalle <em>Vittorie Alate</em> e dal <em>Sol Invictus</em>.</p>
<p style="text-align: center;">Il grande <em>Fregio Traianeo </em>e le 8 statue dei Daci prigionieri, i <em>Tondi Adrianei </em>da “La partenza per la caccia” al “Sacrificio ad Ercole”, i <em>Pannelli di Marco Aurelio, </em>raffiguranti episodi delle imprese contro i Quadi e i Normanni<em>..                                         </em></p>
<p style="text-align: center;">Tutte le gesta dei “<em>Buoni Imperatori</em>” del passato a sottolineare ed esaltare la figura di uno soltanto: Il Prescelto.</p>
<p style="text-align: center;"> Ma perché quest’arco è così importante? E soprattutto… chi era Costantino?</p>
<p style="text-align: center;">Questo è un arco di <em>autocelebrazione per immagine</em> un vero e proprio <strong>manifesto propagandistico</strong> di colui che ha abbandonato i vecchi dèi per seguirne uno nuovo, che gli avevano garantito essere il più potente di tutti gli Altri.</p>
<p style="text-align: center;">Costantino ha deciso di dare alla Chiesa Cristiana un posto importante nella vita dell’Impero. È il primo imperatore romano convertito al Cristianesimo.</p>
<p style="text-align: center;">Si rende “semplicemente” conto che garantire la Pace sarà un qualcosa di molto più “redditizio” per tutti. Così l’anno successivo alla sua vittoria, nel 313 d.C., assieme a Licinio, che nel frattempo era divenuto padrone d’Oriente, decidono di garantire la Libertà Di Culto, per Tutti. In questo modo qualsiasi divinità sarebbe stata a favore dell’Impero, garantendone prosperità, fortuna e successo…</p>
<p style="text-align: center;">Ma Costantino era un uomo follemente innamorato del potere, non era per questo disposto a dividere l’Impero con nessuno. Tre anni dopo l’accordo con Licinio decide che avere solo la metà dell’Impero è un po’ poco, così stabilisce di prendersi anche l’Oriente, sconfiggendo il povero cognato Licinio che, inizialmente, fu mandato in esilio per essere poi strangolato l’anno successivo.</p>
<p style="text-align: center;">Costantino si firmava Il Vincitore e siccome era uno che aveva sempre vinto, si era convinto che Dio lo avesse scelto.</p>
<p style="text-align: center;">IN HOC SIGNO VINCES</p>
<p style="text-align: center;">queste le parole che apparvero in cielo all’Imperatore la notte prima della battaglia di Ponte Milvio. Questa era la storia che raccontava Costantino stesso, certo che Dio gli avesse dato il segno del suo favore:</p>
<p style="text-align: center;">“<em>Così come c’è un solo Dio in Cielo ci deve essere un solo Imperatore in Terra</em>”.</p>
<p style="text-align: center;">Poi se tutto ciò, all’inizio, dovesse esser “troppo”, per cercare di inquadrare la figura di quest’Uomo, mi permetto di darvi un suggerimento: soffermatevi su due Tondi, quelli Costantiniani situati sui lati corti dell’Arco. Sul lato Est c’è il Sole-Apollo che sulla sua quadriga sorge dal mare, mentre sul lato Ovest la Luna-Diana che, invece, guida una biga che si immerge nell’Oceano.</p>
<p style="text-align: center;">“Questo” a me ha permesso di capire la potenza del Prescelto. L’audacia di colui che nei suoi discorsi ha sempre affermato di essere Cristiano. La convinzione della sua fedeltà a Dio.</p>
<p style="text-align: center;">I due Tondi, permettono di inquadrare la vittoria e la figura stessa dell’Imperatore in una dimensione <strong>Cosmica</strong>, la nascita del Sole ed il suo tramonto, con la comparsa della Luna. Non c’è mai silenzio, buio o alcun segno di decadenza, ma un trionfo ed un continuo rinnovamento ed esaltazione del <em>Primo Imperatore Cristiano.</em></p>
<p style="text-align: center;">A questo punto, cari lettori, ora che forse sapete un po’ di più sull’Imperatore Cristiano Costantino, vi domanderete come mai sull’arco, proprio a lui dedicato, non c’è traccia alcuna di simboli cristiani.</p>
<p style="text-align: center;">I soldati marciano in battaglia con le statue degli dèi, il Sol Invictus, i sacrifici presenti nei bassorilievi, la Dea Luna..</p>
<p style="text-align: center;"><em>Insomma</em>, sull’arco, <em>Costantino sacrifica agli dèi</em>.</p>
<p style="text-align: center;">Quindi tutti gli “altri” indizi dove sono?</p>
<p style="text-align: center;">Certo che la risposta c’è.. lo dicono chiaramente gli storici.</p>
<p style="text-align: center;">Ma noi possiamo raccontarvelo di persona.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Siete pronti?</strong></p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com/taccuino/arco-di-costantino/">Arco di Costantino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.eacsitalia.com">EACS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
